Nel corso degli ultimi tre anni, l'Overwatch World Cup è stata un evento di prim'ordine della BlizzCon, non solo come vetrina per i più affermati talenti mondiali, ma anche per le stelle emergenti che cercando di impressionare un pubblico più vasto. Il torneo di quest'anno ha visto una finale degna di questo lungo e intenso anno di Overwatch, che ha esaltato i fan di tutto il mondo durante la fase a gruppi ed è culminato con la tripletta della Corea del Sud, che ha conquistato il titolo per la terza volta di fila.

Mentre i giocatori e le rispettive squadre si preparano per la stagione 2019 dell'Overwatch League, il commissario Nate Nanzer si è fermato per due chiacchiere sui momenti salienti di quest'anno, parlando della straordinaria atmosfera creata dai fan alla BlizzCon e del suo match preferito di questo weekend.

Questo è stato l'ultimo grande evento di Overwatch dell'anno. Che cosa rende così speciale l'Overwatch World Cup?

Secondo me, la cosa che rende speciale l'Overwatch World Cup rispetto a ogni altro evento di eSport è che qui viene fuori l'orgoglio nazionale, lo stesso che siamo soliti vedere alle Olimpiadi, durante la Coppa del Mondo di calcio o in eventi di questo genere. Credo che questo tiri fuori un livello di espressione della tifoseria totalmente diverso. Grazie alla combinazione di orgoglio nazionale e tabellone a eliminazione diretta, la tensione si taglia a fette. È davvero pazzesco vedere gli australiani, i cinesi e i coreani intonare i loro cori. Insomma, in quale altra competizione di eSport l'intero pubblico intona l'inno nazionale?

Ogni nazione sembra dare il proprio personalissimo contributo a questo evento.

Sì, è davvero fantastico. La cosa grandiosa che abbiamo fatto quest'anno è stata avere un allenatore e un General Manager per ogni squadra affiancati da un Community Manager. Il fatto che tutti avessero un account di Twitter è stato di grande aiuto ed è servito anche a catalizzare l'interesse della tifoseria. L'Overwatch World Cup è in continuo sviluppo e perfezionamento, ma credo che quest'anno il livello sia stato davvero alto.

Le nostre foto preferite dell'Overwatch World Cup

Dai un'occhiata alle foto che hanno catturato la nostra attenzione all'Overwatch World Cup 2018, tenutasi alla BlizzCon.

Il tifo viene espresso costantemente sulla rete, ma vederlo qui a un evento dal vivo è sicuramente una delle cose più entusiasmanti dell'Overwatch World Cup.

Quando si è nell'arena, le urla e il chiasso della folla sono quasi contagiosi. È molto più entusiasmante che vedere l'evento da casa. ogni volta lo ripeto, ma perché alla gente piace andare a vedere gli sport tradizionali? Semplice, perché è bello essere in un posto circondato da persone che condividono la tua stessa passione e tifare assieme a loro. È bello vedere il modo in cui si trasmette la passione e come sia letteralmente identica in ogni campo, che si tratti di Overwatch, pallacanestro o hockey.

Quale aspetto dell'Overwatch World Cup ha catturato l'attenzione di così tanta gente nel corso degli ultimi tre anni?

Per tutto il weekend ho pensato: "Oh, quanto mi mancava assistere a delle partite di Overwatch di alto livello". A volte mi immagino un mondo dove l'Overwatch World Cup alla BlizzCon sia il culmine della stagione ma anche l'anteprima di quella successiva. La cosa che ha reso speciale quest'anno è che sul palco quest'oggi sono saliti molti ragazzi promettenti e i fan non hanno ancora idea del team in cui giocheranno, né se militeranno nell'Overwatch League o nei Contenders.

Pensa a quante persone si sono fatte un nome grazie a questo evento. Per esempio Mickie, nel 2016. L'unica ragione per cui la gente conosce Mickie è che aveva partecipato all'Overwatch World Cup nelle file della Thailandia. Lo scorso anno, invece, nessuno sapeva nulla riguardo a Jake ed è incredibile ripensare a una cosa simile. All'Overwatch World Cup del 2017, il nome di Jake è diventato conosciuto in tutto il mondo.

Quest'anno probabilmente il giocatore che nessuno conosceva è stato guxue e tantissime persone sono venute da me dicendomi: "È lui il miglior giocatore di Winston del mondo?" Il fatto che già ora la gente dica questo è davvero pazzesco, e sembra sia lui il giocatore che più di tutti è riuscito a farsi un nome grazie all'Overwatch World Cup.

L'Overwatch World Cup può essere un ottimo trampolino di lancio per l'Overwatch League. Come si colloca questo evento nell'ecosistema professionistico di Overwatch?

Siccome le finali si svolgono alla BlizzCon, questa è probabilmente la migliore opportunità di farsi notare per i giocatori che normalmente non sono molto conosciuti, magari perché giocano in una regione che non consente loro di avere il giusto risalto. Il numero di visualizzazioni della BlizzCon è all'incirca pari a quello di un buon match di Overwatch League e rappresenta un'ottima opportunità per questi giocatori. La cosa fantastica per me è vedere come questi giocatori si rendano conto della grande opportunità che hanno a disposizione e facciano di tutto per coglierla. Inoltre, quest'occasione arriva proprio al termine dell'anno, quando si comincia a pensare alla stagione successiva dell'Overwatch League.

Una cartolina dalla BlizzCon: il tris della Corea del Sud

La Corea del Sud ha dimostrato ancora una volta di essere la squadra migliore al mondo, con un'impressionante vittoria ai danni della Cina all'Overwatch World Cup.

Ci sono stati molti momenti emozionanti alla BlizzCon. Qual è stato il tuo match preferito di questo weekend?

Credo che il migliore e più competitivo sia stato quello tra il Regno Unito e la Corea. I britannici hanno dato del filo da torcere alla Corea, il che è strano, considerando che nel 2016 i coreani non avevano fatto alcuna fatica. L'anno scorso il team USA li aveva messi alle strette, ma non hanno mai perso. Ci sono stati un paio di momenti in quel match contro il Regno Unito, per esempio a King's Row, dove Carpe ha fatto capire che esistono giocatori che hanno quel qualcosa in più. È come se avesse pensato: "D'accordo, è ora di vincere." Non c'è niente che si possa fare per fermarlo. Spingono il piede sull'acceleratore e per gli altri non può che calare il sipario.

Hai descritto un'azione che non stento a definire sportiva. Si tratta di qualcosa più a livello mentale che fisico, ma il risultato è lo stesso.

Molte persone dicono che non è possibile che un singolo giocatore faccia vincere delle partite in Overwatch. Sono parzialmente d'accordo con quest'affermazione, diciamo che non si può vincere un intero match da soli. Ma negli eSport un singolo giocatore può fare la differenza. Un giocatore da solo può ribaltare le sorti di uno scontro. La ragione per cui la Corea del Sud ha vinto ogni edizione della World Cup è questa, secondo me: tutti insieme sono una squadra formidabile, ma ogni loro giocatore preso individualmente può fare la differenza, grazie a un livello di abilità fuori dal comune.